Corsi

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La danza è una delle rare attività umane in cui l’uomo si trova totalmente impegnato: corpo, cuore e spirito. Per il bambino danzare è importante quanto parlare, contare o imparare la geografia. È essenziale per il bambino, nato danzante, non dissipare questo linguaggio sotto l’influsso di un’educazione repressiva e frustrante.
(Maurice Béjart)

I corsi sono suddivisi idealmente in tre fasce d’età.

Danza creativa per bimbi dai 4 ai 5 anni:

Per i bimbi in età di scuola per l’infanzia, sono previsti corsi di avvicinamento alla danza, attraverso esercizi sotto forma di giochi di  fantasia e creatività. I piccoli sono stimolati a conoscere il proprio corpo, affinare la percezione dello spazio, la sensibilità musicale e, danzando liberamente, si cerca di ottenere un armonioso uso del corpo.

Propedeutica alla danza per bimbi dai 6 ai 7 anni circa:

Il programma per  bimbi del primo ciclo elementare  ha l’obiettivo di insegnare, sempre in modo ludico, i principi base del movimento e della danza con elementi di tecnica classica e creativa. Ciò per aiutarli a crescere  con un  sano e armonico  sviluppo fisico, controllando la postura e stimolando la musicalità e la coordinazione.

Dagli 8 anni in poi:

Dagli 8 anni in poi il programma del centro si sviluppa con lezioni di danza classica, danza moderna, pilates e in seguito hip-hop. Ciò per far si che gli allievi abbiano una preparazione il più possibile ampia e completa.

Danza Classica

È il primo genere di danza ad essere stato codificato ed insegnato. Nasce proprio in Italia, ma molto presto arriva in Francia presso la corte di Re Luigi XIV; da allora la danza classica è andata incontro ad una continua evoluzione, diventando, inoltre, la base e l’ispirazione per molti altri stili artistici. È quindi fondamentale per acquisire le basi prima di accostarsi allo studio di altre discipline.
Durante gli anni di studio della danza classica è previsto l’uso di tecniche come Pilates e Danza di carattere. Nei corsi avanzati si inizia lo studio della tecnica con le punte e si imparano le variazioni dei balletti classici più famosi, ovvero il reperotrio classico.

Una danzatrice professionista deve avere non solo grazia ed eleganza ma anche il balzo di un campione olimpico di corsa con ostacoli, l’equilibrio di un funambolo, la forza e l’agilità di una pantera.
(Camilla Jessel)

Danza Moderna

La danza Moderna è nata in contrapposizione alla danza Classica, che si identifica con una danza legata al rigido rispetto delle regole; l’espressione Danza Moderna nasce nel XX secolo per definire un modo libero di interpretare la danza. Gli iniziatori della danza moderna sono nati comunque come ballerini di danza accademica. La danza moderna è un’evoluzione stilistica e culturale verso forme libere di rappresentazione, e si divide in diversi stili tra cui quello più forte, più d’impatto, più televisivo quale quello ‘jazz’.
In Italia si è cominciata a conoscerla intorno agli anni ‘50-’60, con i primi programmi televisivi d’intrattenimento. A differenza della danza classica, la danza moderna si sviluppa e si evolve in maniera quasi vertiginosa.
Le lezioni prevedono una fase iniziale di riscaldamento e stretching di tutto il corpo con esercizi anche a terra, una seconda fase di apprendimento delle tecniche (spesso derivanti dalla danza classica), fino ad arrivare all’esecuzione di balletti e coreografie.

Danza Contemporanea

La danza contemporanea nasce in Europa e negli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale. Prosegue la rivoluzione attuata dalla danza moderna a favore di nuove espressioni corporee, che talvolta comprendono anche la recitazione.
Dalla nascita della nuova danza non ci saranno più nette classificazioni tra i generi, ma tutta l’energia creativa sarà focalizzata sull’unico obiettivo di comunicare.
La contemporaneità è un luogo caratterizzato dalla contaminazione, dal melting pot, dalla presenza di più elementi che si fondono insieme per dare come risultato qualcosa di nuovo. In Italia esiste una corrente di pensiero che vuole l’arrivo della danza contemporanea nella città di Torino negli anni ’70, ad opera di Bella Hutter, che fonda il primo centro di ricerca sperimentale della danza.

Un ballerino danza, perché il suo sangue danza nelle vene.
(Anna Pavlova)

Hip-Hop

L’Hip Hop nasce negli Stati Uniti e più precisamente nei ghetti poveri di Los Angeles e New York. È uno stile di danza che gruppi di ragazzi e ragazze praticano sulla strada, (infatti è anche soprannominato “Street Dance”), dando vita ad uno spettacolare scenario di movimenti snodati, contrastati da scatti di spalle e testa, il tutto condito da un pizzico di fantasia e libertà di movimenti.

Ragga-Dancehall

Una disciplina che unisce l’hip-hop e il raggae con influenze caraibiche ed afro, ballata su musica raggamuffin.

Pilates

Il Pilates è un metodo di allenamento creato da Joseph H. Pilates nel 1920, pensato per favorire l’elasticità delle articolazioni, la fluidità dei movimenti e l’allungamento dei muscoli. Il Pilates incoraggia l’uso della mente per controllare i muscoli. Si concentra sui muscoli posturali e sull’elasticità della colonna vertebrale, usando la respirazione, la concentrazione e la fluidità dei movimenti.
È rivolto a tutte le fasce d’età.